Nel cuore pulsante di Milano, tra le architetture Liberty e il fermento culturale di Porta Venezia, il design si fa linguaggio universale e strumento di esplorazione. Per l’edizione 2025 della Milano Design Week, il Porta Venezia Design District abbraccia il concetto di No Boundaries Design, un invito a superare i limiti del pensiero e a ridefinire il senso stesso della creazione. “To create, one must first question everything“, si legge nel manifesto di questa edizione. Ed è proprio il dubbio, l’interrogazione costante, la tensione verso il non ancora immaginato a diventare motore di un racconto fatto di sperimentazione e audacia.
Ispirato all’eredità visionaria di Eileen Gray, pioniera del modernismo e spirito libero del design, il Porta Venezia Design District si trasforma in un laboratorio a cielo aperto dove il confine tra arte, tecnologia e società si dissolve. Qui, ogni installazione diventa un tassello di un discorso più ampio, un’intersezione tra avanguardia e tradizione, un atto di rottura capace di ridefinire il futuro del design.
La metamorfosi urbana di Prima Assicurazioni e Toiletpaper
Tra gli interventi più attesi di questa edizione, spicca la collaborazione tra Prima Assicurazioni e il visionario studio creativo TOILETPAPER, fondato da Maurizio Cattelan e Pierpaolo Ferrari. Il progetto ridisegna i Bastioni di Porta Venezia con un’impronta visiva audace e provocatoria: serpenti giganti avvolgeranno lo spazio urbano, metafora di un mondo in costante trasformazione. Un’installazione che racconta la velocità e la dinamicità delle nostre città, dove la tecnologia permea ogni aspetto della quotidianità e il concetto stesso di limite diventa obsoleto.
Il digitale come territorio di nuove possibilità
Il MEET Digital Culture Center, primo centro internazionale per l’arte e la cultura digitale in Italia, si conferma headquarter del distretto per il terzo anno consecutivo. Qui prende vita Realia, la mostra della visual artist québécoise Sabrina Ratté, che per la prima volta espone in Italia. Un viaggio immersivo tra biologia e tecnologia, memoria e futuro, in cui l’arte digitale si fonde con la sostenibilità grazie al supporto di Haiki+, realtà specializzata nel recupero e riciclo dei rifiuti elettronici. Un’esperienza che interroga il nostro rapporto con l’ambiente e suggerisce nuove possibilità di coesistenza tra umano e non umano.
L’alchimia della materia: Google e Lachlan Turczan
Con l’installazione Making the Invisible Visible, Google porta alla Milano Design Week un’inedita esplorazione sulla percezione e sulla trasformazione della materia. Co-creato da Ivy Ross, Chief Design Officer di Google, e dall’artista della luce e dell’acqua Lachlan Turczan, il progetto trasforma il Garage 21 in una dimensione eterea dove la luce diventa architettura. Tra veli luminosi in movimento e giochi di rifrazione, l’installazione ridefinisce i confini tra tangibile e intangibile, suggerendo un futuro in cui la forma non sarà più vincolata alla massa fisica, ma alla percezione sensoriale.
Il design come narrazione sensoriale
Nel cortile del PAC – Padiglione d’Arte Contemporanea, Škoda Auto affida all’artista italiano Marcantonio la creazione di THIS WAY, un’esperienza immersiva che trasforma lo spazio in un paesaggio onirico. Statue ispirate alla natura e alla fauna accompagnano il visitatore in un viaggio simbolico tra tecnologia ed emozione, omaggiando il debutto della nuova Škoda Elroq elettrica.
L’arte dell’abitare prende una svolta poetica con WonderGlass e Calico Wallpaper, che presentano POETICA, un’installazione presso l’Istituto dei Ciechi di Milano. Qui, vetro e carta diventano veicoli di racconto, dissolvendo il confine tra materia e immaginazione. Un progetto che celebra la manualità, il gesto creativo e la potenza evocativa dei materiali.
Nel Salone dei Tessuti, il couturier parigino Marc-Antoine Barrois debutta alla Milano Design Week con MISSION ALDEBARAN, un’installazione ispirata alla sua nuova fragranza Aldebaran. Un viaggio multisensoriale in cui luce e profumo si intrecciano per creare un’atmosfera sospesa tra sogno e realtà.
Il caffè come rituale estetico
Infine, nel cortile monumentale del Palazzo del Senato, Lavazza celebra i suoi 130 anni con Source of Pleasure, un’installazione firmata dall’architetta e designer brasiliana Juliana Lima Vasconcellos. Un tempio dedicato al piacere sensoriale del caffè, dove il design incontra la cultura dell’espresso per raccontare la storia di un marchio che ha saputo attraversare epoche e innovazioni senza mai perdere la sua essenza.
Porta Venezia Design District: l’avanguardia di Milano
Quella del Porta Venezia Design District non è solo una mostra diffusa, ma una dichiarazione d’intenti. Qui, il design non si limita a creare oggetti, ma si fa esperienza, visione e provocazione. È il racconto di un presente che si rinnova senza sosta, di una Milano che si conferma laboratorio d’avanguardia per il pensiero creativo globale. Un luogo dove l’unico confine possibile è quello che siamo disposti a superare.
Photos: Courtesy of Porta Venezia District